{"id":643,"date":"2019-02-16T19:04:39","date_gmt":"2019-02-16T18:04:39","guid":{"rendered":"https:\/\/servizilegali.org\/?p=643"},"modified":"2019-05-06T08:04:55","modified_gmt":"2019-05-06T07:04:55","slug":"cassazione-nuovo-criterio-per-la-determinazione-dellassegno-di-mantenimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/servizilegali.org\/?p=643","title":{"rendered":"CASSAZIONE, NUOVO CRITERIO PER LA DETERMINAZIONE DELL\u2019ASSEGNO DI MANTENIMENTO"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-644\" src=\"https:\/\/servizilegali.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/images.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/servizilegali.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/images.jpg 225w, https:\/\/servizilegali.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/images-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/p>\n<p>E\u2019 stata segnata una \u201csvolta\u201d in tema di assegno di mantenimento; svolta che in un certo senso era nell\u2019aria gi\u00e0 da un po\u2019 di tempo.<\/p>\n<p>La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18287 depositata in data 11\/07\/18, ha stabilito un nuovo criterio che possa guidare i giudici nella determinazione dell\u2019assegno di mantenimento. Con la nuova sentenza \u00e8 stato compiuto, infatti, un importante passo avanti in tal senso.<\/p>\n<p>Ma cosa prevede effettivamente la sentenza della Suprema Corte? Tale sentenza prevede un \u201ccriterio composito\u201d ossia un criterio che si basi su diversi fattori e che \u201c<em>si fonda sui principi costituzionali di pari dignit\u00e0 e di solidariet\u00e0 che permeano l\u2019unione matrimoniale anche dopo lo scioglimento del vincolo<\/em>\u201c.<\/p>\n<p>La sentenza della Corte di Cassazione ribalta completamente quello che \u00e8 il criterio per concedere, e di conseguenza determinare, l\u2019assegno di divorzio; quest\u2019ultimo, infatti, andr\u00e0 valutato in base a un \u201ccriterio composito\u201d(come accennato poc\u2019anzi). La nuova pronuncia potrebbe rimettere in discussione, ma gli esperti a tal proposito sono divisi, gli accordi di divorzi famosi, non ultimo quello di Silvio Berlusconi e Veronica Lario.<\/p>\n<p>Il contributo fornito da entrambi i coniugi alla conduzione della vita familiare \u201c<em>costituisce il frutto di decisioni comuni di entrambi i coniugi, libere e responsabili, che possono incidere anche profondamente sul profilo economico patrimoniale di ciascuno di essi dopo la fine dell\u2019unione matrimoniale<\/em>\u201d e per questo va inevitabilmente considerato nello stabilire l\u2019assegno di divorzio. Questo \u00e8 quanto \u00e8 stato chiarito dalle Sezioni Unite civili della Cassazione. Queste, con la sentenza sopra citata, sul contrasto di giurisprudenza in materia di assegno divorzile. La Corte di Cassazione afferma anche che: \u201c<em>All\u2019assegno di divorzio \u2013\u00a0<\/em>spiega la Corte in una nota \u2013<em>\u00a0deve attribuirsi una funzione assistenziale e, in pari misura, compensativa e perequativa. Il parametro cos\u00ec indicato si fonda sui principi costituzionali di pari dignit\u00e0 e di solidariet\u00e0 che permeano l\u2019unione matrimoniale anche dopo lo scioglimento del vincolo<\/em>\u201c.<\/p>\n<p>Dunque, \u201c<em>ai fini del riconoscimento dell\u2019assegno<\/em>\u201c, afferma la Corte, \u201c<em>si deve adottare un criterio composito che, alla luce della valutazione comparativa delle rispettive condizioni economico-patrimoniali, dia particolare rilievo al contributo fornito dall\u2019ex coniuge richiedente alla formazione del patrimonio comune e personale, in relazione alla durata del matrimonio, alle potenzialit\u00e0 reddituali future ed all\u2019et\u00e0 dell\u2019avente diritto<\/em>\u201c.<\/p>\n<p>La decisione della Suprema Corte era attesa gi\u00e0 dal 10 aprile scorso, quando durante una udienza pubblica era stata discussa la questione giurisprudenziale emersa dopo che, con la sentenza sul divorzio dell\u2019ex ministro dell\u2019Economia Vittorio Grilli, era stato escluso il parametro del \u201ctenore di vita\u201d da quelli fondanti il riconoscimento del diritto all\u2019assegno divorzile.<\/p>\n<p>E\u2019 necessario riportare anche la soddisfazione, in merito alla sentenza della Cassazione, di buona parte degli avvocati \u00a0matrimonialisti. A tal proposito, infatti l\u2019avvocato Gian Ettore Gassani, presidente nazionale dell\u2019Associazione avvocati matrimonialisti italiani, afferma che quanto stabilito Corte suprema \u201c<em>non lascia pi\u00f9 spazio a dubbi perch\u00e9 finalmente si chiarisce che non \u00e8 possibile equiparare tutti i matrimoni. Un conto \u00e8 il matrimonio \u2018mordi e fuggi\u2019 che non prevede assegno, altro conto la relazione di una vita nella quale entrambi i coniugi hanno contribuito sostanzialmente alla relazione. Si chiarisce insomma che in caso di impegno il coniuge pi\u00f9 debole ha diritto a qualcosa in pi\u00f9<\/em>\u201c.<\/p>\n<p>Gassani, per\u00f2, va oltre affermando anche che non vi sar\u00e0 una ricaduta su illustri divorzi, come quello di Silvio Berlusconi e Veronica Lario. \u201c<em>Non credo possa incidere \u2013 osserva \u2013 la Cassazione in questo caso non parla di \u2018tenore di vita\u2019 ma di assegno perequativo e compensativo che \u00e8 cosa ben diversa. Ora si dovranno contestualizzare le vicende caso per caso, tenendo conto del caro vita in base a dove le persone coinvolte abitano<\/em>\u201c.<\/p>\n<p>Ora ci attendono, quindi, sentenze sull\u2019assegno di mantenimento che siano, per certi versi, pi\u00f9 giuste.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Fonte: http:\/\/www.salvisjuribus.it &#8211; Pubblicato\u00a012 July 2018\u00a0<\/em>|<em>\u00a0by\u00a0<\/em><em>Francesca Micolucci<\/em><em>\u00a0<\/em>|<em>\u00a0<\/em><em>in\u00a0Famiglia<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 stata segnata una \u201csvolta\u201d in tema di assegno di mantenimento; svolta che in un certo senso era nell\u2019aria gi\u00e0 da un po\u2019 di tempo. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18287 depositata in data 11\/07\/18, ha stabilito un nuovo criterio che possa guidare i giudici nella determinazione dell\u2019assegno di mantenimento. 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