{"id":201,"date":"2011-06-13T20:39:28","date_gmt":"2011-06-13T20:39:28","guid":{"rendered":"https:\/\/servizilegali.org\/wp\/newsinfo\/news-newsinfo\/direttiva-europea-per-la-protezione-e-gestione-delle-acque\/"},"modified":"2011-06-13T20:39:28","modified_gmt":"2011-06-13T20:39:28","slug":"direttiva-europea-per-la-protezione-e-gestione-delle-acque","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/servizilegali.org\/?p=201","title":{"rendered":"Direttiva Europea per la  Protezione e gestione delle acque"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-199\" src=\"https:\/\/servizilegali.org\/\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/imagesacqua.jpg\" border=\"0\" width=\"290\" height=\"174\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;Unione europea , premesso che ha sancito che<strong> \u201c L&#8217;acqua non \u00e8 un prodotto commerciale al pari degli altri, bens\u00ec un patrimonio che va protetto, difeso e trattato come tale\u201d <\/strong>ha definito un quadro comunitario per la protezione e la gestione dell\u2019acqua. In primo luogo, gli Stati membri devono identificare e analizzare le acque europee, classificate per bacino e per distretto idrografico di appartenenza. Successivamente, adottano piani di gestione e programmi di misure adattati a ciascun corpo idrico. <a href=\"https:\/\/servizilegali.org\/\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/Direttiva%202000-60-CE%20del%20Parlamento%20europeo%20e%20del%20Consiglio%2C.pdf\">( Direttiva 2000-60-CE del Parlamento europeo e del Consiglio,.pdf)<\/a><\/p>\n<p>Unione europea (UE) istituisce un quadro per la protezione:<\/p>\n<ul>\n<li>delle acque interne      superficiali ,<\/li>\n<li>delle acque sotterranee ,<\/li>\n<li>delle acque di transizione <\/li>\n<li>delle acque costiere .<\/li>\n<\/ul>\n<p>La presente direttiva quadro persegue molteplici obiettivi, quali la prevenzione e la riduzione dell&#8217;inquinamento, la promozione di un utilizzo sostenibile dell\u2019acqua, la protezione dell&#8217;ambiente, il miglioramento delle condizioni degli ecosistemi acquatici e la mitigazione degli effetti delle inondazioni e della siccit\u00e0.<\/p>\n<p>Il suo obiettivo ultimo \u00e8 raggiungere un \u00abbuono stato\u00bb ecologico e chimico di tutte le acque comunitarie entro il 2015.<\/p>\n<p><strong>Disposizioni amministrative<\/strong><\/p>\n<p>Gli Stati membri sono tenuti a individuare tutti i bacini idrografici\u00a0 presenti nel loro territorio e ad assegnarli a singoli distretti idrografici . I bacini idrografici che si estendono sul territorio di pi\u00f9 Stati membri devono essere assegnati a un distretto idrografico internazionale.<\/p>\n<p>Gli Stati membri designano un&#8217;autorit\u00e0 competente per l\u2019applicazione delle norme previste nella presente direttiva quadro, all\u2019interno di ciascun distretto idrografico.<\/p>\n<p><strong>Individuazione e analisi delle acque<\/strong><\/p>\n<p>Entro il 2004 ogni Stato membro deve produrre:<\/p>\n<ul>\n<li>un&#8217;analisi delle      caratteristiche per ciascun distretto idrografico,<\/li>\n<li>un esame dell&#8217;impatto delle      attivit\u00e0 umane sulle acque,<\/li>\n<li>un&#8217;analisi economica      dell&#8217;utilizzo delle acque,<\/li>\n<li>un registro delle aree alle      quali \u00e8 stata attribuita una protezione speciale,<\/li>\n<li>un censimento di tutti i      corpi idrici utilizzati per l&#8217;estrazione di acque destinate al consumo      umano che forniscono oltre 10       m<sup>3<\/sup> al giorno o servono pi\u00f9 di 50      persone.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Quest\u2019analisi dovr\u00e0 essere rivista nel 2013 e in seguito ogni sei anni.<\/p>\n<p><strong>Piani di gestione e programmi di misure<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2009, ossia nove anni dall&#8217;entrata in vigore della direttiva quadro, per ciascun distretto idrografico devono essere predisposti dei piani di gestione che tengano conto dei risultati delle analisi e degli studi effettuati. Questi piani coprono il periodo 2009-2015; saranno rivisti nel 2015 e successivamente ogni sei anni.<\/p>\n<p>I piani di gestione dovranno essere attuati nel 2012 e mirano a:<\/p>\n<ul>\n<li>impedire il deterioramento,      migliorare e ripristinare le condizioni dei corpi idrici superficiali,      fare in modo che raggiungano un buono stato chimico ed ecologico entro la      fine del 2015 e ridurre l&#8217;inquinamento dovuto agli scarichi e alle      emissioni di sostanze pericolose;<\/li>\n<li>proteggere, migliorare e      ripristinare le condizioni delle acque sotterranee, evitarne      l&#8217;inquinamento e il deterioramento e garantire un equilibrio fra      l&#8217;estrazione e il ravvenamento;<\/li>\n<li>preservare le aree      protette.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I piani di gestione dei distretti idrografici possono essere integrati da programmi e piani di gestione pi\u00f9 dettagliati per determinati sottobacini, settori o tipi di acque.<\/p>\n<p>Il deterioramento temporaneo dei corpi idrici non costituisce una violazione della direttiva quadro se \u00e8 dovuto a circostanze eccezionali e non prevedibili connesse a un incidente, a cause naturali o a un caso di forza maggiore.<\/p>\n<p>Gli Stati membri promuovono la partecipazione attiva di tutte le parti interessate all\u2019attuazione della direttiva quadro, in particolare per quanto concerne i piani di gestione dei distretti idrografici. I progetti dei piani di gestione devono essere sottoposti ad una consultazione pubblica per almeno 6 mesi.<\/p>\n<p>A partire dal 2010 gli Stati membri devono provvedere affinch\u00e9 le politiche dei prezzi dell&#8217;acqua incentivino adeguatamente i consumatori a usare le risorse idriche in modo efficiente e affinch\u00e9 i vari settori di impiego dell&#8217;acqua contribuiscano al recupero dei costi dei servizi idrici, compresi i costi per l&#8217;ambiente e le risorse.<\/p>\n<p>Gli Stati membri devono stabilire sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive in caso di violazione della direttiva quadro.<\/p>\n<p>A livello europeo \u00e8 stato elaborato un elenco delle sostanze pericolose prioritarie, selezionate tra quelle che comportano un rischio grave per l&#8217;ambiente acquatico. L&#8217;elenco costituisce<a href=\"doc\/Allegato X - Elenco delle sostanze prioritarie in materia di acque\"> l&#8217;allegato X della presente direttiva quadro<\/a><\/p>\n<h4>ATTI COLLEGATI<\/h4>\n<p><strong>Comunicazione della Commissione,  del 22 marzo 2007, dal titolo: &#8220;Verso una gestione sostenibile delle  acque nell&#8217;Unione europea &#8211; Prima fase dell&#8217;attuazione della direttiva  quadro sulle acque (2000\/60\/CE)&#8221; [<a href=\"http:\/\/eur-lex.europa.eu\/LexUriServ\/LexUriServ.do?uri=CELEX:52007DC0128:IT:NOT\" target=\"_blank\" title=\"COM(2007) 128\">COM(2007) 128<\/a> definitivo &#8211; Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].<br \/> <\/strong>In questa relazione la  Commissione presenta i risultati ottenuti dagli Stati membri  nell&#8217;attuazione della direttiva quadro in materia di acque,  sottolineando il forte rischio che diversi Stati membri non riescano a  centrarne gli obiettivi, in particolare per il degrado fisico degli  ecosistemi acquatici dovuto segnatamente allo sfruttamento eccessivo  delle risorse idriche, e per il notevole livello di inquinamento da  fonti diffuse. La Commissione rileva difficolt\u00e0 a rispettare il termine  di recepimento della direttiva quadro e carenze riguardo ai contenuti  del recepimento. L&#8217;istituzione dei distretti idrografici e la  designazione delle autorit\u00e0 nazionali competenti appaiono invece ben  avviate, anche se in alcuni casi restano da compiere progressi sul  fronte della cooperazione internazionale. La relazione segnala inoltre  una grande variabilit\u00e0 nella qualit\u00e0 della valutazione ambientale ed  economica dei bacini idrografici e notevoli lacune, in particolare per  quanto attiene all&#8217;analisi economica. La Commissione rivolge infine agli  Stati membri una serie di raccomandazioni, in particolare per porre  rimedio alle carenze osservate, integrare la gestione sostenibile delle  acque nelle altre politiche nazionali e valorizzare al massimo la  partecipazione dei cittadini e annuncia gli interventi che intende  effettuare nell&#8217;ambito della politica europea di gestione delle acque.<\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 L&#8217;Unione europea , premesso che ha sancito che \u201c L&#8217;acqua non \u00e8 un prodotto commerciale al pari degli altri, bens\u00ec un patrimonio che va protetto, difeso e trattato come tale\u201d ha definito un quadro comunitario per la protezione e la gestione dell\u2019acqua. 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